Facciamo chiarezza

Torno a scrivere dopo una lunga pausa e dopo aver trovato un’ispirazione che con l’andamento positivo del vecchio balordo si era imborghesita e nascosta dietro sogni di gloria di una lotta europea insperata. Questo post non vuole essere una polemica contro nessuno anche perché, nonostante l’evidente appannamento dell’ultimo mese, il Grifone viaggia all’incredibile quota di 27 punti in 18 partite che in pochi avrebbero preventivato ad agosto. Partendo da questo presupposto però tengo a far notare che il fatto che il grifone non raggiungesse dagli anni ’30 un filotto simile di stagioni consecutive in massima serie con una tale tranquillità non deve tradursi in un costante fallimento del definitivo salto di qualità per cullare sogni e pensare in grande. Nessuno chiede trofei (anche perché sarebbe utopia) e neppure che si garantisca una qualificazione europea; ma quantomeno che la squadra non si appaghi a metà campionato e che la società faccia chiarezza con i propri ragazzi riguardo il mercato, mantenendo alta la concentrazione e non facendo operazioni scriteriate. E per poter continuare a sognare senza regolarmente ridimensionarsi, soprattutto nella mentalità, è necessario intanto un cambio di strategie comunicative da parte degli addetti ai lavori. Le affermazioni del tecnico prima della partita con l’Inter, che hanno voluto ridimensionare il valore della squadra, e quelle della società che ha chiuso subito le porte ad un possibile colpo di mercato, senza che nessuno avesse sollevato una critica su nessuno dei suddetti aspetti non si comprendono e rischiano di avere il solo effetto di smorzare gli entusiasmi che finalmente dopo anni erano tornati nel popolo rossoblu. Nessuno, ovviamente, chiede un colpo di mercato ma è legittimo porre una critica alla società se si priva di un centravanti di riserva ,che sicuramente non aveva fatto sfracelli ma rimaneva un dignitosissimo elemento, senza essere sicura di avere in mano un degno sostituto. Tanto è vero che i timori dei tifosi si sono tramutati in realtà: il Genoa probabilmente giocherà la fondamentale partita col Sassuolo senza centravanti rischiando di compromettere una possibile lotta europea. Per quanto riguarda il tecnico poi io trovo che nonostante la grande classifica e il buon gioco che ci ha mostrato prima della squalifica del Divin Perotti egli non sia più il nostro condottiero di un tempo: polemiche ogni domenica sulle decisioni arbitrali come quella relativa alla propria espulsione durante il match con la Roma che ha avuto come unico scopo quello di innervosire pubblico e squadra (con conseguenze che stiamo pagando ancora adesso) invece che gettare acqua sul fuoco e ammettere tranquillamente che una sconfitta con la seconda in classifica poteva starci, data anche la coraggiosa prestazione dei nostri ragazzi. Ieri poi con l’uscita relativa al secondo gol dell’inter ha dimostrato una mediocrità di spirito critico piuttosto deludente soprattutto considerato il primo tempo senza cattiveria della formazione da lui messa in campo. Invece che mugugnare costantemente nei POSTpartita, sarebbe meglio evitare sparate nei PREpartita che sembrano voler elogiare la grandezza del proprio lavoro in collegamento alla presunta modestia della rosa. Tutto questo anche considerato che la promessa del sorpasso ai dirimpettai e l’esasperazione della rivalità cittadina è partita proprio dal nostro tecnico, tra l’altro con toni francamente fuori luogo. Il rischio è quindi che il cambio di atteggiamento e questa presunzione/permalosità che si stanno manifestando sopra le righe non riescano più a rendere il buon vecchio Gasperson il valore aggiunto che tanto ci ha fatto sognare in passato. La speranza è quindi quella che col rientro della nostra punta di diamante e l’acquisto di un onesto centravanti il mister possa smentirmi e che questa sua protervia sia strumentale alla promessa di cui sopra rivoltaci dopo il derby di settembre.

Facciamo chiarezzaultima modifica: 2015-01-12T19:15:08+01:00da omegoingleise
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